Esplorazione del potenziale della Blockchain per la gestione della catena di fornitura: un’analisi del settore agroalimentare
Articolo a cura di Veronica Giordano
Introduzione
Nell’attuale panorama economico, la tecnologia svolge un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza operativa e promuovere la trasparenza.
Tra le tecnologie emergenti, la blockchain si presenta come una soluzione rivoluzionaria in grado di trasformare la gestione della catena di fornitura (SCM). Questo articolo esplora il potenziale della blockchain nel settore agroalimentare, analizzando tre casi di studio nel contesto italiano.
Scopo della ricerca
Le catene di fornitura agroalimentari affrontano sfide complesse legate a una vasta rete di attori coinvolti dalla produzione alla distribuzione. La complessità può portare a inefficienze, mancanza di trasparenza, problemi di fiducia e contraffazione. La blockchain, registro distribuito che traccia transazioni in modo permanente e verificabile, emerge come una soluzione per affrontare tali sfide, garantendo la trasparenza, la tracciabilità e la conformità normativa.
Tre aziende nel settore agroalimentare italiano sono state analizzate per comprendere le motivazioni che le hanno portato all’adozione di tale tecnologia, i benefici ottenuti, le tendenze di mercato e come il posizionamento competitivo di un’azienda in tale settore influenzi l’effettiva implementazione di un sistema per la gestione del SCM basato sulla Blockchain.
Le tre aziende agroalimentari italiane analizzate sono:
Buondioli: azienda operante nel settore della produzione di olio di oliva biologico, ha avviato l’adozione della blockchain con un progetto pilota nel 2019, applicandola a un numero limitato di bottiglie. L’obiettivo era di migliorare la tracciabilità e la qualità offrendo ai consumatori maggiore trasparenza e autenticità.
Barilla: nota azienda nel settore alimentare, ha recentemente adottato la blockchain per tracciare il basilico utilizzato nel suo pesto alla genovese. Questa iniziativa mira a garantire la provenienza e la qualità degli ingredienti, fornendo ai consumatori una maggiore sicurezza e fiducia nei propri prodotti.
Certified Origins: azienda produttrice di olio biologico che ha sviluppato un sistema di tracciabilità consolidato che si è evoluto in una soluzione basata sulla blockchain. L’adozione di tale tecnologia ha lo scopo di garantire la massima trasparenza e autenticità del prodotto, fornendo ai consumatori informazioni dettagliate sull’origine e sulla qualità dell’olio.
I risultati
Dall’analisi delle motivazioni che hanno spinto le tre aziende ad adottare la tecnologia blockchain, emergono alcune considerazioni chiave.
Il denominatore comune a queste tre aziende è la necessità di migliorare la trasparenza e la tracciabilità lungo la catena di approvvigionamento.
Buondioli, azienda fortemente orientata all’innovazione, vede nella blockchain un modo per distinguersi in un mercato competitivo, offrendo ai clienti una trasparenza che va oltre la norma. D’altra parte, Barilla adotta la blockchain per garantire una tracciabilità avanzata nella filiera del basilico, sottolineando l’importanza di controllare la provenienza degli ingredienti chiave. Certified Origins ha intrapreso un percorso di tracciabilità innovativa per offrire ai propri stakeholder una visione chiara e completa della produzione e della qualità dei propri prodotti.
Tutte e tre le aziende cercano di rispondere alla crescente domanda di informazioni dettagliate richieste dai consumatori e la tecnologia blockchain ha dimostrato di saper rispondere efficacemente a queste esigenze, consentendo un accesso completo e verificabile alle informazioni relative alla produzione e il percorso dei loro prodotti, costruendo fiducia e migliorando l’immagine aziendale.
Inoltre, le operazioni interne hanno avuto un impatto positivo, semplificando la gestione dei dati e aumentando l’efficienza complessiva, ma in modo differente tra le aziende. Ad esempio, nonostante Buondiolì abbia temporaneamente sospeso il suo progetto blockchain, ha continuato a beneficiare del registro digitale per il monitoraggio operativo. D’altra parte, Barilla ha approfittato dell’immediato coinvolgimento dei consumatori e delle opportunità di marketing offerte dalla tecnologia blockchain, migliorando ulteriormente la narrazione dei suoi prodotti. Certified Origins si è concentrata sulla promozione della collaborazione all’interno della catena di approvvigionamento, ottimizzando il coinvolgimento dei principali attori nel processo.
Un altro aspetto esaminato nell’ambito di questa ricerca è l’impatto che la tecnologia blockchain può generare sulla sostenibilità ambientale delle aziende coinvolte.
Tutte e tre le aziende non hanno registrato un impatto diretto significativo sulla sostenibilità tramite la blockchain ma hanno riconosciuto il potenziale della tecnologia nel migliorare indirettamente alcuni aspetti ambientali attraverso una gestione ottimizzata della catena di approvvigionamento, come nel caso di interruzioni o problemi come i ritiri di prodotti alimentari, minimizzando gli sprechi.
Inoltre, la blockchain ha permesso loro di comunicare in modo trasparente le pratiche ambientali, come nel caso di Barilla che ha deciso di implementare una parte di storytelling relativa alla sostenibilità tramite il codice QR presente sul prodotto, rafforzando il loro impegno per la trasparenza e la fiducia dei consumatori.
Valutazione del Posizionamento di Mercato e delle Tendenze Settoriali
Buondiolì e Certified Origins, tra le prime aziende nel settore dell’olio biologico ad adottare la blockchain, operano in un mercato di medio-alto livello caratterizzato da numerose piccole e medie imprese, evidenziando un ambiente competitivo. L’implementazione della blockchain rappresenta per entrambe un’opportunità per distinguersi dai concorrenti, rispondendo alle nuove esigenze dei consumatori.
Negli ultimi anni, l’aumento della concorrenza nel settore dell’olio d’oliva, causato dalla diminuzione della produzione e dall’incremento dei prezzi, ha presentato sfide significative. La crescente domanda di prodotti biologici di alta qualità, con particolare attenzione alla verifica e alla trasparenza delle informazioni fornite al consumatore finale, sta contribuendo a creare una percezione di autenticità ed eccellenza. Inoltre, si osserva una tendenza nel settore verso una maggiore digitalizzazione e innovazione tecnologica, con la blockchain che emerge come uno strumento chiave per garantire l’autenticità e la qualità dei prodotti agroalimentari.
Queste tendenze si rispecchiano nella decisione di Buondiolì nel riprendere il progetto blockchain nei prossimi anni per adattarsi alle tendenze mature del settore.
Barilla invece si distingue come pioniera nell’utilizzo della tecnologia blockchain per tracciare prodotti complessi come il pesto, composto da ingredienti multipli. Questo approccio innovativo ha catturato l’attenzione dei suoi concorrenti, tuttavia mentre alcune aziende adottano la blockchain esclusivamente per migliorare i processi interni, Barilla integra la tecnologia anche come strumento di comunicazione e marketing, valorizzando così i propri prodotti e consolidando la propria posizione sul mercato.
In conclusione, pur essendo considerate pioniere nell’adozione della blockchain, tutte e tre le aziende affrontano sfide e opportunità comuni in un ambiente competitivo, dimostrando la necessità di adattarsi costantemente alle mutevoli dinamiche del settore.
Conclusioni
Le motivazioni alla base dell’adozione della blockchain sono chiare: il mercato è in continua evoluzione, con consumatori sempre più esigenti che chiedono trasparenza e tracciabilità. Le aziende devono innovarsi per rimanere competitive e garantire la qualità e l’origine dei loro prodotti.
L’uso della Blockchain per il supply chain management si sta diffondendo rapidamente in molti settori e la sua popolarità sta crescendo a livello internazionale. Nel settore agroalimentare, sempre più aziende sono interessate a questa tecnologia innovativa e ne stanno adottando l’implementazione.
La tecnologia blockchain può creare anche una connessione diretta e coinvolgente tra consumatori e prodotti. Ciò è possibile grazie ai codici QR e alle avvincenti narrazioni digitali, che trasformano l’acquisto dei prodotti in un’autentica esperienza di comunicazione.
Tuttavia, i vantaggi vanno ben oltre la semplice trasparenza e si traducono in una maggiore efficienza operativa semplificando la gestione dei dati, automatizzando i processi, rendendo la comunicazione più efficace. I casi studio offrono esempi concreti dell’applicazione pratica di questa tecnologia nel settore agroalimentare, distinguendo queste aziende dai loro concorrenti.
La ricerca sul mondo della tecnologia blockchain nel settore agroalimentare rivela un panorama di opportunità. L’industria agroalimentare è nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica e chi abbraccia la blockchain raccoglierà sicuramente i benefici di questa innovazione.
In conclusione, le opportunità che la tecnologia blockchain offre per trasformare il futuro del settore agroalimentare sono innumerevoli. Promette non solo di rivoluzionare il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e consumato, ma anche di costruire un futuro in cui fiducia, trasparenza e autenticità saranno alla base delle scelte di acquisto dei consumatori dei nostri mezzi di sussistenza.
Fonte: Veronica Giordano, Exploring the potential of the Blockchain for supply chain management: an analysis of the agri-food sector, Tesi di laurea Magistrale in International Management, Università Ca’ Foscari Venezia
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